DECRETO DEL FARE.
17 Ottobre 2013

PROCEDURE ANTINCENDIO = APPESANTIMENTO BUROCRATICO???


Sulla Gazzetta Ufficiale n° 194 del 20 Agosto 2013 è stato pubblicato il Decreto legge «Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia» meglio noto come il “Decreto del fare


La legge, nella parte relativa alle semplificazioni amministrative, da delle indicazione inerenti la prevenzione incendi. Nel particolare all’articolo 38 (Titolo II Capo I ) “Disposizioni in materia di prevenzione incendi” testualmente recita:


1. Gli enti e i privati di cui all’articolo 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, sono esentati dalla presentazione dell’istanza preliminare di cui all’articolo 3 del citato decreto qualora già in possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità.


2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, i soggetti di cui al medesimo comma presentano l’istanza preliminare di cui all’articolo 3 e l’istanza di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011 entro tre anni dalla data di entrata in vigore dello stesso.


In pratica viene concessa una proroga per la presentazione della SCIA, per le attività non assoggettate ai controlli di prevenzione incendi prima del DPR 151/11 ma che sono incluse nell’allegato I


Procrastinare  un obbligo di prevenzione incendi considerandolo una semplificazione amministrativa rappresenta di fatto un principio gravosamente importante assimilando una procedura di prevenzione incendi a un appesantimento burocratico eliminabile!!

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FACCIATE CONTINUE: Nuova guida di prevenzione incendi
25 Giugno 2013

“Requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civiIi”- AGGIORNAMENTO.


15 aprile 2013


Il Ministero ha emanato con la circolare N° 5043 del 15 Aprile 2013 la nuova guida tecnica antincendio sulle facciate continue. La guida, in sostituzione alla precedente, è sempre relativa agli edifici con altezza antincendio superiore a 12 Mt. La Lettera Circolare n. 5643 del 31.03.2010 riguardante l`oggetto. attraverso apposito allegato tecnico (Guida Tecnica) approvato dal Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la Prevenzione Incendi nella seduta del 23 marzo2010. haaffrontato. per la prima volta in Italia. il tema connesso alla sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili.Lo stesso atto ha stabilito. inoltre. che. trascorsi due anni di sperimentazione. sulla base delle osservazioni ricevute dall’apposito gruppo di lavoro designato. il medesimo allegato sarebbe stato aggiornato.Viene quindi annessa la nuova Guida Tecnica (che sostituisce quindi la precedente) che. grazie ai contributi pervenuti dai Comandi VF dall’industria nazionale delle facciate e dai professionisti che si occupano specificatamente della materia. rappresenta oggi il migliore documento normativo nazionale nel settore specifico.In particolare.  gli aggiornamenti introdotti riguardano sia una più appropriata caratterizzazione tipologica delle facciate in relazione agli aspetti di sicurezza antincendio da garantire. sia una migliore impostazione formale del documento in relazione. soprattutto. alle specifiche caratteristiche prestazionali richieste.Inoltre. che. pur raccomandandone l`utilizzo. la nuova Guida Tecnica. anche in attesa di ulteriori sviluppi conoscitivi a livello europeo. continuerà a mantenere lo status di “Documento Volontario di Applicazione” e, come avvenuto per la precedente versione, essa sarà da intendere riferita agli edifici aventi altezza antincendio superiore a12 metri.E’ il caso. infine. di precisare che l`applicazione del medesimo documento normativo non esplica necessariamente gli effetti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza secondo la definizione di cui all’art. 2. comma l. lettera z) del D.lgs.vo 81/2008 e s.m.i.


 

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Norme UNI sulla resistenza al fuoco
25 Giugno 2013

Con  lettera circolare N° 4638 del 05 Aprile 2013 si è determinata la non più validità delle norme UNI 9502, 9503 e 9504 per il calcolo della resistenza al fuoco delle strutture.I vecchi riferimenti potranno continuare ad essere utilizzati esclusivamente per gli edifici esistenti, diventano  unici riferimenti cogenti gli euro codici 0 e 1.A far data dal 11 Aprile 2013  ha completa attuazione quanto previsto al punto C.3 dell’Allegato C al Decreto Ministero dell’Interno 16.02.2007E’ opportuno ribadire quanto già stabilito con circolare DCPST N° 4845 del 04.04.2011 e con le successive circolari, in riferimento alla decorrenze dei termini fissati dal Decreto che consentono, l’impiego delle norme UNI anche oltre la data di entrata in vigore esclusivamente per le costruzioni i cui progetti o SCIA siano stati presentati ai competenti comandi provinciali dei Vigili del Fuoco prima della detta data.


Bibliografia:


Supplemento ordinario n° 21 Gazzetta Ufficiale:


Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Consiglio superiore dei lavori pubblici –    


Eurocodici 0  Appendice Nazionale Italiana alla UNI EN 1990:2004     


Eurocodici 1 Appendice Nazionale Italiana alla UNI EN 1991-1-1:2004                                                                                                        

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